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Il banco di Garabombo

20 novembre 2009

Comincio con un classico, almeno per i milanesi. Mi scuseranno tutti quelli che mi seguono dal resto d’Italia e li invito a segnalarmi iniziative simili in altre città. Si tratta del banco di Garabombo, in via Mario Pagano (MM Pagano) a Milano. Trovate alimentari, abbigliamento, oggetti per la casa, libri, giochi tutto proveniente dal mercato equo e solidale.

Riporto integralmente un articolo da Leggi e Vai che descrive l’iniziativa:

“Storia di Garabombo, l’invisibile” è il titolo del celebre romanzo di Manuel Scorza, uno dei più grandi scrittori peruviani. La vicenda narra di Garabombo, che presenta invano alle autorità i reclami contro le malversazioni subite dai contadini.

Garabombo non viene preso in considerazione, trattato con tanta insignificanza al punto da diventare invisibile ai loro occhi.

Garabombo sfrutterà allora il suo potere assieme ai contadini, che come lui diventano invisibili ogni volta che si ribellano ai soprusi dei latifondisti.

Riusciranno, assieme, a organizzare la più grande invasione di terre che il Perù abbia mai visto.

Il “Banco di Garabombo” invece è ben visibile nel piazzale di via Mario Pagano (MM Pagano) a Milano. Perché dal 12 novembre 2009 al 10 gennaio 2010 si aspetta l’invasione di tante persone alla ricerca di un regalo di Natale, che sia allo stesso tempo simpatico, alternativo, utile e solidale.

Il tendone dell’economia solidale organizzato dalla cooperativa Chico Mendes, Radio Popolare e cooperativa Librerie in Piazza è arrivato alla sua XII edizione.

È un mercato natalizio che propone tanti prodotti del commercio equo e solidale, con un occhio di riguardo alla produzione biologica e da quest’anno anche ai prodotti da filiera corta e Km zero.

Al Banco di Garabombo tantissime sono le idee regalo provenienti da ogni parte del sud del mondo, spaziando dagli alimentari all’abbigliamento, dai prodotti cosmetici ai mobili, dai tessili alle ceramiche, dai giochi per bambini ai libri.

Per il 2009 si amplia la sezione dedicata all’economia carceraria, con i vini prodotti nel carcere di Velletri, i Biscotti galeotti del carcere di Verbania e i nuovi modelli delle magliette Made in Jail, prodotte dal commercio equo e solidale e serigrafate nel carcere di Rebibbia.

Ci saranno anche le magliette dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste, alla realizzazione delle quali hanno contribuito persone affette da disagio psichico. La stampa è del tutto ecologica.

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